La Stampa delle foto: le tecniche più diffuse

Panoramica della stampa delle foto

Esistono diversi modi in cui viene realizzata la stampa delle foto, i più diffusi li possiamo suddividere molto schematicamente  in 4 aree: sublimazione, chimica, elettrofotografica (anche indicata genericamente come “stampa a toner”) e inkjet (in italiano “getto d’inchiostro”). Ed anche all’interno di queste aree c’è una vasta gamma di tecnologie di stampa e di processi. Vediamo ora come funzionano questi “modi” a grandi linee, giusto per farsi un’idea delle loro differenze anche se c’è da considerare che le tecnologie possono anche essere miste.

La sublimazione

Si base su un processo termico che permette la stampa delle foto tramite un trasferimento sulla carta di pigmenti di colore che si trovano su dei nastri. Ogni marca e modello di stampante usa carte e nastri specifici (il termine tecnico è “ribbon”), quindi non intercambiabili tra loro. La stampa a sublimazione è tipicamente usata per formati medio-piccoli, tipicamente fino al 20×30. I costi sono costanti per ogni stampa perché l’avanzamento del ribbon è accoppiato all’avanzamento della carta.

In genere il costo di stampa è di pochi centesimi per un 10×15. I costi delle stampanti sono intorno piuttosto elevati per stampanti che supportano al  massimo carta con larghezza massima di 20 o 30 cm. La sublimazione usata spesso per essere trasferita e applicata su oggetti (magliette, tazze e simili). La qualità dell’immagine non è molto alta e la stabilità nel tempo è generalmente anche piuttosto bassa.

La stampa chimica

Chiamata in vari modi, per esempio: digital c-print o semplicemente c-print; genericamente RA-4; di tipo lamba; stampa cromogenica. Questo tipo di stampa delle foto si basa sostanzialmente sul procedimento chimico di rivelazione del colore. Tipicamente ha un costo copia piuttosto basso. Generalmente non hanno una grande stabilità nel tempo. Altro difetto è la spesso non costante riproducibilità della stessa identica stampa della foto, a volte, anche presso lo stesso laboratorio a distanza di tempo.

Qui si apre un altro discorso piuttosto complesso che rimandiamo ad altro articolo. Esistono varie tecnologie della stampa chimica, alcuni più stabili nel tempo altri meno. Tipicamente la stampa chimica tende a dare delle stampe un pò più “morbide”, ma dipende da vari fattori. Il processo di stampa chimica da digitale ha però bisogno di procedure industriali per l’utilizzo, anche per lo smaltimento dei prodotti di scarto. Sono attrezzature piuttosto costose.

La stampa elettrofotografica

Questo tipo di stampa delle foto, è basata sul procedimento di deposito del colore sulla carta, tipico delle stampanti led/laser. Ci sono variazioni in merito all’utilizzo del tipo di “toner”, che può essere solido o liquido. Diciamo che le stampe di buona qualità hanno generalmente una buona resa. Il difetto che possono avere è la presenza di leggere righe nei toni chiari, ma spesso non percettibili dall’utente medio. Il costo copia è anche relativamente basso ma non a livello della stampa chimica. Il costo dell’attrezzatura per la stampa di buona qualità, ha costi abbastanza alti. Tipicamente pi che per la stampa delle foto, questo tipo di stampa viene utilizzata per la stampa dei foto album.

La stampa inkjet

Per quanto riguarda la stampa delle foto con tecnologia inkjet o a getto d’inchiostro (in alcuni casi indicata anche come stampa giclée quando si parla di stampa di alta qualità) si apre un discorso piuttosto ampio. Per una buona stampa della foto il costo copia è generalmente significativamente più elevato rispetto agli altri procedimenti. Esiste poi una grande variabilità dai tipi di stampe che si possono avere, in base alle stampanti, alle carte, all’inchiostro e non da ultimo dal processo di stampa.

Quando si parla di una buona stampa in genere si hanno delle rese di qualità ed una gamma tonale può ampia rispetto agli altri tipi di stampe ed una durata in genere di oltre 100 anni. Attenzione però, questa cosa dei 100 anni non è strettamente legata alla tecnologia di stampa, anzi quasi per nulla. Più che altro la durata è legata al tipo di carta prima di tutto e poi al tipo d’inchiostro. In pratica non è affatto vero che una stampa a getto d’inchiostro dura sempre oltre 100 anni, in genere. Ma ha effettivamente una lunga durata se stampata sulla giusta carta e con il giusto inchiostro.

Per maggiori informazioni sulla stampa in genere si può partire dalla voce Printing di Wikipedia.

2 thoughts on “La Stampa delle foto: le tecniche più diffuse”

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